FENOMENOLOGIA DEL "SUICIDIO POLITICO" by www.ecn.org
Non abbiamo nessuna intenzione di assistere ai deliri di potenza di
chicchessia, siano essi generali NATO, sparatori folli o politici in vena
di sensazionalismo.
L'istanza di cambiamento e trasformazione che anima
i movimenti sociali e le classi subalterne non si concilia con i pruriti
guerrafondai ne' con un'astorica e acefala coazione a ripetere.
Per favore stateci lontano. Tutti.
C'è chi usa i missili e chi le pistole, ma l'effetto è sempre lo
stesso. Una tragica ma "legittima" aspirazione al suicidio lega tra loro
la guerra della NATO e l'omicidio di D'Antona, a dimostrazione della
sconfitta anche morale che attraversa la civiltà dell'Occidente nel suo
complesso. Un'aspirazione che si alimenta di vite umane, distruzioni,
catastrofi ambientali, che stanno trasformando il mondo in un posto in cui
è sempre più difficile vivere tentando di migliorarlo.
Ma cosa c'entra
tutto ciò con il protagonismo sociale e politico di quanti cercano di
sollevare la "democrazia" di questo paese dal riflesso autoritario che
calpesta quotidianamente il diritto all'esistenza dei suoi "cittadini" e
non solo?
Quanto accaduto con l'attentato a Roma è gravissimo, e gravi
sono le dichiarazioni di quegli esponenti del mondo politico e
istituzionale che ripetono ossessivamente il binomio "conflitto sociale -
terrorismo". Non e' giustificabile che su questo episodio si fondi una
lettura politica con ripercussioni gravissime nel rapporto tra movimenti
di lotta e aspirazioni al cambiamento sociale. Abbiamo già visto all'opera
questa lettura nell'involuzione autoritaria imposta a questo paese dalla
"legislazione dell'emergenza", un'involuzione che ha ridotto la dialettica
politica alla tecnica della governabilità, e limitato l'esercizio della
democrazia. Anche la guerra non e' esente da questi effetti perversi, e'
dimostrazione evidente dell'abdicazione della politica, della sua morte
come forma di regolazione delle comunità umane.
C.S. Villaggio Globale - C.S. La Strada - C.S. Corto Circuito
(Roma) - C.S. Leoncavallo - Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa (Mi) -
Centri Sociali del Nordest - Centri Sociali del Centro Est - C.S. La Talpa
e l'Orologio (Imperia)
adesioni di:
ATLANTIDE (Cassero occupato, Porta S. Stefano Bologna), Centro
Sociale La Torre, Centro Sociale Occupato Autogestito Emiliano Zapata,
PERGOLA TRIBE, CSA ETERNIT, Collettivo di gestione di Isole Nella Rete,
C.p.I. Zona Rischio, Collettivo PuntoZip!, centro sociale "Auro" di
Catania, bredaoccupata, Avana-net, Cayennoutgestita, Teatro Polivalente
Occupato, ASS. YA BASTA FOGGIA, ASSOCIAZIONE AGUASCALIENTES FOGGIA,
MOVIMENTO ANTIMPERIALISTA, GIOVANI COMUNISTI FOGGIA, Laboratorio Sociale
Autogestito, Gli Invisibili-Tute Bianche di Torino, Coordinamento
Universitario Contro la Guerra di Torino, ZERO IN CONDOTTA, metropolix
casa occupata e ostello autogestito, Livello 57, Grafton 9